Andrea Sarti

Andrea Sarti

Sfondo

Sul mixer dal 1979, più di 40 anni fa!!
Ho iniziato a fine degli anni 70 per gli amici, nella tavernetta dello Sporting Club di Sassuolo con giradischi a cinghia e un mixer a soli due canali con preascolto molto basso…

Era il periodo della musica più bella, il periodo della “febbre del sabato sera”, dell’esplosione della disco music capitanata da Donna Summer, Cerrone, Barry White, Gloria Gaynor, i Bee Gees, MFSB, i Temptations i Jackson 5, Stevie Wonder e tantissimi altri artisti meravigliosi che suonavano strumenti in modo pazzesco, a volte addirittura accompagnati da orchestre con tantissimi elementi.
Era molto difficile mixare i brani realizzati di quel tempo perché i giri potevano cambiare all’interno del brano stesso dunque l’orecchio, la manualità e la preparazione erano fondamentali.

Dopo la tavernetta arrivò la domenica pomeriggio dell’Otto Club di Sassuolo, poi il Robin Hood, il Domino, il Patio, il Koxo/Goya, l’Area, il Picchio Rosso, il Ferri club, lo Snoopy di Modena: questi sono i locali che hanno segnato profondamente il mio percorso, anche musicale, che nasce dal funky, dalla disco, fino all’house music e all’R&B.
Negli ultimi anni è cambiato il mondo dell’intrattenimento, le grandi discoteche hanno lasciato il passo a locali più piccoli dove la ristorazione è affiancata alla musica ed io continuo sino ad oggi a proporre il mio repertorio nel quale non mancano i classici di ogni era musicale, dai mitici anni 70 fino alle melodie piu recenti.

Nei miei viaggi musicali non possono mancare: trombe, archi, violini, basso, batteria e tanta armonia.
Mi ispiro alla musica di Dj amici o seguiti come Rolly & Moreno Manfredini che furono i miei primi riferimenti, poi Nicola Zucchi, Corradino e Tonino Munari; i Dj internazionali di riferimento sono DJ Reverend P, Frankie Knuckles, Larry Levan, Dave Lee, Mousse T, The Shapeshifters, John Morales, Bob Sinclar.


DeeJay

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